L’inconscio

Ottobre 16, 2009

Isolando ed evidenziando le pulsioni patologiche o devianti si possono individuare le malattie, i sentimenti, le emozioni, le fedi che, per quanto vissute dal soggetto con totalità, non vengono specificate dall’In Sé.

L’inconscio sa isolare ciò che è sbagliato, deviante, e lo dice, perché ogni cosa che viene pensata o scelta ha il vettore.

Antonio Meneghetti


sintomo

Settembre 7, 2009

Il termine sintomo deriva dal greco σύμπτωμα: ‘evenienza’, ‘circostanza ‘; a sua volta derivato da συμπιπτω: ‘cadere con, cadere assieme’.

Il sintomo non è mai una entità fenomenica unica, ma l’effetto finale, non standardizzato, di un convergere di molteplici azioni e reazioni. Indica un’alterazione della normale sensazione di sé e del proprio corpo in relazione ad uno stato patologico, riferito dal paziente. Si differenzia dal segno che è invece un reperto obiettivo patologico riconosciuto dal medico all’esame obiettivo del paziente stesso.


Antonio Meneghetti: le ricerche

Agosto 5, 2009

Il problema dal quale Antonio Meneghetti ha iniziato la sua ricerca è questo: trovare quel primo che attiva la fenomenologia esistenziale.
“Noi, con poco più di venti lettere, formalizziamo qualsiasi discorso logico, grammaticale, di senso scientifico, socio-politico, creativo, teologico, all’infinito possibile del divenire umano. Le lettere sono delle riduzioni elementari per una costruzione di senso universale del nostro sistema logico-linguistico. Quando dico logico-linguistico intendo non soltanto la formalizzazione di una parola, di un’immagine, ma tutto. Logica non è soltanto una questione di retorica, ma è anche qualcosa di semplice che consente di organizzare insiemi complessi.
Quando un grande fisico intercetta una formula, questa è il decantato di una immagine, la quale – incardinata su uno spazio materico – attiva conseguenze.
Tutti gli organigrammi del nostro organismo sono preceduti da immagini e formule. Quando visiono un sogno, colgo l’organigramma che l’inconscio o il complesso – quindi una zona non prevista dall’Io logico cosciente – ha fissato e prestabilito.
C’è un preciso momento, dall’essere al divenire, in cui si starterizza l’alfabeto. Questo si può anche costruire, ma una volta inventato e applicato, è inesorabile storia.” (Antonio Meneghetti)


individuo e società

Giugno 30, 2009

Il rapporto tra individuo e società costituisce inevitabilmente un problema dialettico. Per Antonio Meneghetti l’argomentazione si incentra sul modo in cui risolvere questa relazione biologica ed esistenziale tra persona e gruppo. Non si può saltarla né eliminarla perché, qualora ciò avvenisse, intrinsecamente verrebbe eliminato anche l’individuo: l’individuo si radica nel sociale ed il sociale è fatto di individui. Di conseguenza, un’isolata soluzione, principiata e finalizzata per l’individuo, evitando tutto ciò che è la relazione con qualsiasi immagine del sociale, non solo è estremamente ingenua, ma significa essere completamente fuori. La maturità dell’individuo si forma per inevitabile dialettica biologica, psicologica e politica, sul modo di metabolizzare il sociale.


La grandezza d’animo e la magnanimità spiegate da Antonio Meneghetti

Maggio 28, 2009

Cosa significa essere generosi secondo l’approccio dell’Ontopsicologia? Arrivare a poter essere generosi è un grande merito, è una capacità dei grandi di trasferire genialità. Magnanimità non è fare elemosina; quella è umiliazione perché è come se dicessi: “Ti do perché tu non sei capace”. Invece bisogna portare l’altro ad essere capace. Quindi, per dare bisogna innanzitutto saper dare, cioè dare la propria sovrabbondanza che serve all’altro per raggiungere la sua grandezza. È dalla pienezza di se stessi che si dà mediazione di vita all’altro: quando si aiuta l’altro, si salva la propria dignità e completezza.



ontopsicologia

Marzo 24, 2009

L’Ontopsicologia è una scienza basata su un’originale metodica razionale per individuare e isolare le strutture dinamiche che realizzano cosa e fatti sull’uomo e le sue relazioni: nel mondo sociale, nel mondo della vita e nel mondo della coscienza. Attraverso fondamentali scoperte ancora sconosciute dalla psicologia scientifica contemporanea, scopre ed evidenzia le radici d’ogni deviazione dall’esattezza del reale, dovuta a stili e angolazioni dello scienziato o ricercatore.
Per cui, secondo questa conoscenza ontopsicológica, iniziata, dimostrata e formalizzata dall’Accademico Prof. Antonio Meneghetti (1936), non si ha la reversibilità tra conoscenza e realtà se prima non si ripristina l’esattezza nell’analisi da parte del ricercatore.
Ovviamente, la tecnica d’analisi della scuola ontopsicológica consente di giungere alla reversibilità tra coscienza e realtà. E quindi consente la funzione ontica e queste relazioni sono dedotte da questa esperienza che produce evidenza.
Tra i tanti testi ormai aggiornati alle varie applicazioni scientifiche, si consiglia:
- Manuale di Ontopsicologia di Antonio Meneghetti
- Genoma ontico di Antonio Meneghetti


Ontopsicologia e Antonio Meneghetti

Febbraio 20, 2009

Per capire l’essenza dell’Ontopsicologia è necessario capire il percorso formativo ed esperienziale del suo fondatore, Antonio Meneghetti. La parola chiave è interdisciplinarietà.

La specializzazione e il focus sempre più mirato all’interno di ogni singola disciplina permettono di andare sempre più dentro l’oggetto specifico di studio, ma dietro quell’apparente conoscenza “microscopica” si cela una minaccia: la perdita della visione d’insieme. Quello che succede, infatti, è che ogni disciplina diventa una sorta di monade leibniziana che non ha “nè porte né finestre”: si isola in se stessa, arroccandosi nelle proprie certezze ma anche nelle proprie criticità e dubbi, con la convinzione che certe problematiche siano esclusive del proprio ambito e non condivisibili.


NATIONAL OPERA HOUSE

Gennaio 22, 2009

CONCERT BY MAESTRO ANTONIO MENEGHETTI

Riga – Maestro Antonio Meneghetti performed in Riga for the first time, with a concert for piano and synthesizers held at the prestigious venue of the National Opera House, a treasure of Latvian architecture inaugurated in 1863. The Maestro’s previous performance was held exactly four months ago, on 8 December 2006, in the Sala Petrassi at Rome’s Parco della Musica, the largest auditorium in Europe and recently declared the most important auditorium in the world. The Rome concert was held under the patronage of the National Academy of Santa Cecilia, one of the world’s oldest musical institutions (founded in 1585), which thus recognizes the Maestro’s musical and artistic validity on an international level. On the stage of the Main Hall of the Latvian National Opera House, Maestro Meneghetti performed on piano and electronic keyboards, interpreting his profound knowledge of classical music in modern tonalities. Meneghetti has received the Italian government’s Prize for Culture three times and is a member of the academic senate of the International Academy of Modern Art. His artistic approach stems from the consummation of the teachings of the most highly regarded academies. As Meneghetti himself affirms, “In music one must decide whether to live in spaces of advancement, without destroying what came before, or create a new universe.” Indeed, his music, which has made him a famous concert artist who is in demand around the world, rigorously takes all musical backgrounds into account, from percussion techniques to the spirituality of Gregorian music and from the metaphysics of Indian music to polyphonic choral music, without overlooking classical orchestration and its composition and decomposition. Based on these conditions, Meneghetti has developed his own musical art that respects classical academic precepts yet is also connected to seeming improvisation. The latter is a divergence that, according to the artist, is the quintessential “instrument” with which one can go beyond the “two horizons” that Bach considered insurmountable and with which musical pathos can be grasped, moment by moment. According to Meneghetti, “With the movement in the ‘third horizon’ music is not invented but rediscovered with the person who is capable of listening to it. Music is the action of the soul; it is an order of life that lyrically courts our sentiments.” Meneghetti’s concert attracted music lovers from around the world – Italy, Brazil, Russia, Germany, England and the Baltic countries – as well as ministers, politicians and important social figures in Latvia. For all enthusiasts who are constantly in search of innovative musical experiences, this concert in Riga was unquestionably a unique experience not to be missed in order to gain first-hand knowledge of the music of this eclectic artist.

Ontopsychology
Editrice psicologica
Antonio Meneghetti
News from the Association


Antonio Meneghetti in Cina

Dicembre 15, 2008

Lo scorso 12 ottobre il Prof. Meneghetti ha tenuto un intervento in Cina con una grande partecipazione di pubblico. I due momenti previsti inizialmente sono diventati un unico discorso ininterrotto dalle 13.30 alle 17.00. Questo il resoconto della partecipazione lo scorso 12 ottobre del Prof. Antonio Meneghetti e di alcuni rappresentanti dell’A.I.O. al V Congresso Mondiale di Psicoterapia di Pechino (dal 12 al 15 ottobre 2008). Argomenti dei due simposi previsti sono stati: “L’approccio ontopsicologico: metodo, strumenti e risultati” e “Psicoterapia come autenticazione dell’Io: portare la psicoterapia ontopsicologica ai leaders e agli affari”