L’uomo e la società

febbraio 23, 2010

“Società” è un concetto vasto che può assumere, a seconda del contesto, significati diversi, ad es.:

1) insieme di persone che vivono insieme e hanno leggi e istituzioni comuni

2 (nella zoologia) gruppo organizzato che vive in comune

3) associazione di persone che ha un fine comune

4) impresa che svolge un’attività economica

5) unione di due o più persone a scopo commerciale

6) ceto, ambiente elevato

Antonio Meneghetti così spiega il concetto di “società”:

“La società è l’insieme degli individui che si danno delle regole per gestire le relazioni tra ogni singolo componente. Essa è imprescindibile per l’uomo che ne è l’artefice e il costruttore, e con la quale è indissolubilmente collegato in una interazione dinamica continua.

Questo è il punto di relazione tra individuo e società ed è inteso in modo positivo, per consentire la continuità della specie in evoluzione civile.”


Il campo semantico

gennaio 21, 2010

E’ la comunicazione base che la vita usa all’interno delle proprie individuazioni.
Trasduttore di forma o informazione senza spostamento di energia.
Trasmette un’informazione, un codice, un’immagine che, quando arriva, struttura in emozione qualunque cosa vivente, comportando una variante emotiva organica.
Non trasferisce energia, ma è con l’energia. L’energia si formalizza nelle immagini. L’immagine è il simbolo che l’energia usa all’interno di se stessa per fare qualsiasi variabile.

approfondimenti sul sito ufficiale dell’Ontopsicologia


Foil Berlino

dicembre 20, 2009

Primo atto ufficiale della Foil Berlino è stata la partecipazione ad una fiera studentesca (Einstieg Abi Messe) nell’autunno 2007, per promuovere i propri corsi in programma nel 2008.

L’istruzione su come affrontare la Fiera è arrivata direttamente dal Prof. Antonio Meneghetti: “Lasciate che le tortore trovino da sè la via della sorgente”. Ai nostri dubbi ha chiarito dicendo che non avremmo dovuto fare pubblicità, ma saremmo dovuti rimanere tranquilli, lasciando ogni iniziativa a chi sentiva di ottenere informazioni sull’iniziativa.


Intuizione e consulenza psicologica

novembre 17, 2009

Le scelte e i processi logici dell’approccio standard sono basati sugli archivi delle memorie non funzionali, dei complessi (di cui parlava anche Freud) e dell’opinione sistemica. Più stressante è la situazione, più energie disperde l’uomo. Così tutte le scelte fanno precipitare l’uomo nello stress più grave attraverso il sistemismo della società (burocrazia, etc.). Quindi il soggetto percepisce la realtà parzialmente e, essendo incapace di vedere tutto il quadro, compie delle scelte basate sulla logica, il che rafforza le sue dinamiche di autodistruzione. L’uomo sbaglia nello scegliere le strategie così come i mediatori legali.

L’aiuto del consulente ontopsicologico è una possibile via d’uscita. L’intervento dello specialista aiuta il cliente a fare una terapia di autenticazione all’unico scopo di consentire il suo ritorno al “maestro interno” per accedere all’approccio intuitivo.

L’Ontopsicologia è una visione comprensiva che dà all’uomo la possibilità di raggiungere un risultato positivo provvidenziale. Questa si appoggia alla volontà dell’Io che ci conduce al risultato atteso, cioè alla soluzione del problema.


L’inconscio

ottobre 16, 2009

Isolando ed evidenziando le pulsioni patologiche o devianti si possono individuare le malattie, i sentimenti, le emozioni, le fedi che, per quanto vissute dal soggetto con totalità, non vengono specificate dall’In Sé.

L’inconscio sa isolare ciò che è sbagliato, deviante, e lo dice, perché ogni cosa che viene pensata o scelta ha il vettore.

Antonio Meneghetti


sintomo

settembre 7, 2009

Il termine sintomo deriva dal greco σύμπτωμα: ‘evenienza’, ‘circostanza ‘; a sua volta derivato da συμπιπτω: ‘cadere con, cadere assieme’.

Il sintomo non è mai una entità fenomenica unica, ma l’effetto finale, non standardizzato, di un convergere di molteplici azioni e reazioni. Indica un’alterazione della normale sensazione di sé e del proprio corpo in relazione ad uno stato patologico, riferito dal paziente. Si differenzia dal segno che è invece un reperto obiettivo patologico riconosciuto dal medico all’esame obiettivo del paziente stesso.


Antonio Meneghetti: le ricerche

agosto 5, 2009

Il problema dal quale Antonio Meneghetti ha iniziato la sua ricerca è questo: trovare quel primo che attiva la fenomenologia esistenziale.
“Noi, con poco più di venti lettere, formalizziamo qualsiasi discorso logico, grammaticale, di senso scientifico, socio-politico, creativo, teologico, all’infinito possibile del divenire umano. Le lettere sono delle riduzioni elementari per una costruzione di senso universale del nostro sistema logico-linguistico. Quando dico logico-linguistico intendo non soltanto la formalizzazione di una parola, di un’immagine, ma tutto. Logica non è soltanto una questione di retorica, ma è anche qualcosa di semplice che consente di organizzare insiemi complessi.
Quando un grande fisico intercetta una formula, questa è il decantato di una immagine, la quale – incardinata su uno spazio materico – attiva conseguenze.
Tutti gli organigrammi del nostro organismo sono preceduti da immagini e formule. Quando visiono un sogno, colgo l’organigramma che l’inconscio o il complesso – quindi una zona non prevista dall’Io logico cosciente – ha fissato e prestabilito.
C’è un preciso momento, dall’essere al divenire, in cui si starterizza l’alfabeto. Questo si può anche costruire, ma una volta inventato e applicato, è inesorabile storia.” (Antonio Meneghetti)


individuo e società

giugno 30, 2009

Il rapporto tra individuo e società costituisce inevitabilmente un problema dialettico. Per Antonio Meneghetti l’argomentazione si incentra sul modo in cui risolvere questa relazione biologica ed esistenziale tra persona e gruppo. Non si può saltarla né eliminarla perché, qualora ciò avvenisse, intrinsecamente verrebbe eliminato anche l’individuo: l’individuo si radica nel sociale ed il sociale è fatto di individui. Di conseguenza, un’isolata soluzione, principiata e finalizzata per l’individuo, evitando tutto ciò che è la relazione con qualsiasi immagine del sociale, non solo è estremamente ingenua, ma significa essere completamente fuori. La maturità dell’individuo si forma per inevitabile dialettica biologica, psicologica e politica, sul modo di metabolizzare il sociale.


La grandezza d’animo e la magnanimità spiegate da Antonio Meneghetti

maggio 28, 2009

Cosa significa essere generosi secondo l’approccio dell’Ontopsicologia? Arrivare a poter essere generosi è un grande merito, è una capacità dei grandi di trasferire genialità. Magnanimità non è fare elemosina; quella è umiliazione perché è come se dicessi: “Ti do perché tu non sei capace”. Invece bisogna portare l’altro ad essere capace. Quindi, per dare bisogna innanzitutto saper dare, cioè dare la propria sovrabbondanza che serve all’altro per raggiungere la sua grandezza. È dalla pienezza di se stessi che si dà mediazione di vita all’altro: quando si aiuta l’altro, si salva la propria dignità e completezza.