Novembre 17, 2009
Le scelte e i processi logici dell’approccio standard sono basati sugli archivi delle memorie non funzionali, dei complessi (di cui parlava anche Freud) e dell’opinione sistemica. Più stressante è la situazione, più energie disperde l’uomo. Così tutte le scelte fanno precipitare l’uomo nello stress più grave attraverso il sistemismo della società (burocrazia, etc.). Quindi il soggetto percepisce la realtà parzialmente e, essendo incapace di vedere tutto il quadro, compie delle scelte basate sulla logica, il che rafforza le sue dinamiche di autodistruzione. L’uomo sbaglia nello scegliere le strategie così come i mediatori legali.
L’aiuto del consulente ontopsicologico è una possibile via d’uscita. L’intervento dello specialista aiuta il cliente a fare una terapia di autenticazione all’unico scopo di consentire il suo ritorno al “maestro interno” per accedere all’approccio intuitivo.
L’Ontopsicologia è una visione comprensiva che dà all’uomo la possibilità di raggiungere un risultato positivo provvidenziale. Questa si appoggia alla volontà dell’Io che ci conduce al risultato atteso, cioè alla soluzione del problema.
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Pubblicato da alexia11
Ottobre 16, 2009
Isolando ed evidenziando le pulsioni patologiche o devianti si possono individuare le malattie, i sentimenti, le emozioni, le fedi che, per quanto vissute dal soggetto con totalità, non vengono specificate dall’In Sé.
L’inconscio sa isolare ciò che è sbagliato, deviante, e lo dice, perché ogni cosa che viene pensata o scelta ha il vettore.
Antonio Meneghetti
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Pubblicato da alexia11
Settembre 7, 2009
Il termine sintomo deriva dal greco σύμπτωμα: ‘evenienza’, ‘circostanza ‘; a sua volta derivato da συμπιπτω: ‘cadere con, cadere assieme’.
Il sintomo non è mai una entità fenomenica unica, ma l’effetto finale, non standardizzato, di un convergere di molteplici azioni e reazioni. Indica un’alterazione della normale sensazione di sé e del proprio corpo in relazione ad uno stato patologico, riferito dal paziente. Si differenzia dal segno che è invece un reperto obiettivo patologico riconosciuto dal medico all’esame obiettivo del paziente stesso.
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Pubblicato da alexia11
Agosto 5, 2009
Il problema dal quale Antonio Meneghetti ha iniziato la sua ricerca è questo: trovare quel primo che attiva la fenomenologia esistenziale.
“Noi, con poco più di venti lettere, formalizziamo qualsiasi discorso logico, grammaticale, di senso scientifico, socio-politico, creativo, teologico, all’infinito possibile del divenire umano. Le lettere sono delle riduzioni elementari per una costruzione di senso universale del nostro sistema logico-linguistico. Quando dico logico-linguistico intendo non soltanto la formalizzazione di una parola, di un’immagine, ma tutto. Logica non è soltanto una questione di retorica, ma è anche qualcosa di semplice che consente di organizzare insiemi complessi.
Quando un grande fisico intercetta una formula, questa è il decantato di una immagine, la quale – incardinata su uno spazio materico – attiva conseguenze.
Tutti gli organigrammi del nostro organismo sono preceduti da immagini e formule. Quando visiono un sogno, colgo l’organigramma che l’inconscio o il complesso – quindi una zona non prevista dall’Io logico cosciente – ha fissato e prestabilito.
C’è un preciso momento, dall’essere al divenire, in cui si starterizza l’alfabeto. Questo si può anche costruire, ma una volta inventato e applicato, è inesorabile storia.” (Antonio Meneghetti)
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Pubblicato da alexia11
Giugno 30, 2009
Il rapporto tra individuo e società costituisce inevitabilmente un problema dialettico. Per Antonio Meneghetti l’argomentazione si incentra sul modo in cui risolvere questa relazione biologica ed esistenziale tra persona e gruppo. Non si può saltarla né eliminarla perché, qualora ciò avvenisse, intrinsecamente verrebbe eliminato anche l’individuo: l’individuo si radica nel sociale ed il sociale è fatto di individui. Di conseguenza, un’isolata soluzione, principiata e finalizzata per l’individuo, evitando tutto ciò che è la relazione con qualsiasi immagine del sociale, non solo è estremamente ingenua, ma significa essere completamente fuori. La maturità dell’individuo si forma per inevitabile dialettica biologica, psicologica e politica, sul modo di metabolizzare il sociale.
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Pubblicato da alexia11
Aprile 29, 2009
“Un caso frequente che riscontro è questo: ogni volta che incontro una persona malata o deviata, noto in lei la volontà inconscia di attuare quel male; mentre il soggetto soffre, c’è una parte di sé che agisce, fonda, causa quel male. Non è difficile aiutare la natura, ma è molto difficile cambiare la coscienza, l’Io del soggetto. Il compito universale della psicologia scientifica è rendere esatto l’Io o la coscienza alla percezione totale del fatto esistenziale. L’essere umano accade in questa esistenza preceduto da una legge più grande e più stabile di lui che è la vita. La natura umana ha alla sua base, una propria assoluta intenzione, cioè ha una sua architettura, una sua legge, una sua necessità, un suo destino. Se la nostra decisione volontaria e cosciente diventa conforme all’intenzionalità di natura in quel momento, noi abbiamo la vita, la riuscita, la realizzazione, il piacere, la gioia; se invece entriamo in contraddizione, allora sperimentiamo la crisi, l’angoscia.
La funzione dello psicologo – e molto di più dello psicoterapeuta – è proprio questa costante capacità di correggere le riflessioni della coscienza affinché siano conformi alle volizioni della natura.
L’essere umano spesso ritiene che i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi stati di coscienza siano senza realtà, cioè che non abbiano lo spessore del concreto. Invece è proprio dove non riesce a capire e a vedere che i suoi pensieri e le sue emozioni si rivelano catalizzatori di quella stessa realtà che successivamente lo renderà effetto, oggetto” (A.M.)
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Pubblicato da alexia11
Marzo 24, 2009
L’Ontopsicologia è una scienza basata su un’originale metodica razionale per individuare e isolare le strutture dinamiche che realizzano cosa e fatti sull’uomo e le sue relazioni: nel mondo sociale, nel mondo della vita e nel mondo della coscienza. Attraverso fondamentali scoperte ancora sconosciute dalla psicologia scientifica contemporanea, scopre ed evidenzia le radici d’ogni deviazione dall’esattezza del reale, dovuta a stili e angolazioni dello scienziato o ricercatore.
Per cui, secondo questa conoscenza ontopsicológica, iniziata, dimostrata e formalizzata dall’Accademico Prof. Antonio Meneghetti (1936), non si ha la reversibilità tra conoscenza e realtà se prima non si ripristina l’esattezza nell’analisi da parte del ricercatore.
Ovviamente, la tecnica d’analisi della scuola ontopsicológica consente di giungere alla reversibilità tra coscienza e realtà. E quindi consente la funzione ontica e queste relazioni sono dedotte da questa esperienza che produce evidenza.
Tra i tanti testi ormai aggiornati alle varie applicazioni scientifiche, si consiglia:
- Manuale di Ontopsicologia di Antonio Meneghetti
- Genoma ontico di Antonio Meneghetti
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Pubblicato da alexia11
Febbraio 20, 2009
Per capire l’essenza dell’Ontopsicologia è necessario capire il percorso formativo ed esperienziale del suo fondatore, Antonio Meneghetti. La parola chiave è interdisciplinarietà.
La specializzazione e il focus sempre più mirato all’interno di ogni singola disciplina permettono di andare sempre più dentro l’oggetto specifico di studio, ma dietro quell’apparente conoscenza “microscopica” si cela una minaccia: la perdita della visione d’insieme. Quello che succede, infatti, è che ogni disciplina diventa una sorta di monade leibniziana che non ha “nè porte né finestre”: si isola in se stessa, arroccandosi nelle proprie certezze ma anche nelle proprie criticità e dubbi, con la convinzione che certe problematiche siano esclusive del proprio ambito e non condivisibili.
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Pubblicato da alexia11
Gennaio 22, 2009
CONCERT BY MAESTRO ANTONIO MENEGHETTI
Riga – Maestro Antonio Meneghetti performed in Riga for the first time, with a concert for piano and synthesizers held at the prestigious venue of the National Opera House, a treasure of Latvian architecture inaugurated in 1863. The Maestro’s previous performance was held exactly four months ago, on 8 December 2006, in the Sala Petrassi at Rome’s Parco della Musica, the largest auditorium in Europe and recently declared the most important auditorium in the world. The Rome concert was held under the patronage of the National Academy of Santa Cecilia, one of the world’s oldest musical institutions (founded in 1585), which thus recognizes the Maestro’s musical and artistic validity on an international level. On the stage of the Main Hall of the Latvian National Opera House, Maestro Meneghetti performed on piano and electronic keyboards, interpreting his profound knowledge of classical music in modern tonalities. Meneghetti has received the Italian government’s Prize for Culture three times and is a member of the academic senate of the International Academy of Modern Art. His artistic approach stems from the consummation of the teachings of the most highly regarded academies. As Meneghetti himself affirms, “In music one must decide whether to live in spaces of advancement, without destroying what came before, or create a new universe.” Indeed, his music, which has made him a famous concert artist who is in demand around the world, rigorously takes all musical backgrounds into account, from percussion techniques to the spirituality of Gregorian music and from the metaphysics of Indian music to polyphonic choral music, without overlooking classical orchestration and its composition and decomposition. Based on these conditions, Meneghetti has developed his own musical art that respects classical academic precepts yet is also connected to seeming improvisation. The latter is a divergence that, according to the artist, is the quintessential “instrument” with which one can go beyond the “two horizons” that Bach considered insurmountable and with which musical pathos can be grasped, moment by moment. According to Meneghetti, “With the movement in the ‘third horizon’ music is not invented but rediscovered with the person who is capable of listening to it. Music is the action of the soul; it is an order of life that lyrically courts our sentiments.” Meneghetti’s concert attracted music lovers from around the world – Italy, Brazil, Russia, Germany, England and the Baltic countries – as well as ministers, politicians and important social figures in Latvia. For all enthusiasts who are constantly in search of innovative musical experiences, this concert in Riga was unquestionably a unique experience not to be missed in order to gain first-hand knowledge of the music of this eclectic artist.
Ontopsychology
Editrice psicologica
Antonio Meneghetti
News from the Association
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Pubblicato da alexia11